Qual'è La Tua Esperienza Con L'ansia?

Uomini e donne ne soffrono nella stessa misura, già.....è una di quelle cose che coinvolge i due stessi in egual misura. Pare che dieci milioni di italiani soffrano di ansia. Quello che cambia è il modo in cui lo esprimiamo: le donne più frequentemente con attacchi di ansia fino all'attacco di panico vero e proprio, l'uomo maschera di più riversando sul corpo questo disturbo: gastrite, colite, insonnia, malattie della pelle. 

Non si può certo generalizzare ma la tendenza è questa. Il motivo è solo ed esclusivamente culturale: gli uomini, meno delle donne, possono esprimere le proprie emozioni, in particolar modo la paura e l'ansia. E' ancora così, vi assicuro, le cose sono cambiate si dai tempi dei nostri genitori ma non così tanto, rispetto a questi temi.

Chi nasce poi da una  madre ansiosa  vive già dalle sue prime ore di vita una costante sensazione di pericolo che lo abitua a questa sensazione che poi, dopo la nascita, si protrae all'infinito: attento, è pericoloso, non toccare lì...etc etc.

Un continuo messaggio di pericolo e di poca fiducia nelle risorse dell'altro. In realtà la mamma crede eccome nelle risorse del proprio figlio ma vive lei stessa il mondo come pericoloso e si sente continuamente minacciata. Trasmette al figlio lo stesso messaggio credendo, assolutamente in buona fede, che sia il modo migliore di proteggerlo; facendo percepire a lui o a lei la stessa possibilità di pericolo del Mondo.

Non vogliamo  in nessun modo colpevolizzare le nostre mamme  che a loro volta hanno portato addosso, con grande sofferenza,  il loro bagaglio di educazione e passato familiare ma certamente questa percezione influenza fortemente il futuro del bambino che poi diventa adulto. Pensa  anche per le mamme vivere in questo modo che fatica. E capisci  bene quanto sia importante la consapevolezza. Basta che uno della catena familiare decida di vivere meglio e di risolvere il problema dell'ansia che questa eredità familiare cambia e non viene più trasmessa alle generazioni successive. Risolvere il problema dell'ansia non solo per se stessi ma soprattutto per chi verrà dopo di noi.

Chi soffre d'ansia infatti , essendo cresciuto da sempre in uno stato di pericolo costante, oggi  da adulto crede che tutto ciò sia assolutamente normale,. Ha la sensazione di non riuscire a fare tutto quello che deve e vive in affanno continuo. Crede poco nelle sue capacità di farcela e percepisce tutto più grande di sè. Ma essendo abituato da sempre non mette in discussione questa sua "percezione", anzi fa di tutto per adeguarsi a questi "pericoli".

Evito tutte quelle situazioni in cui potrei perdere il controllo ed avere un attacco di ansia: non prendo più la metro, evito il mio collega perchè il conflitto mi danneggia, non viaggio ed evito di prendere l'aereo, non faccio l'esame che mi  agita troppo.........non lavoro più, non esco più.......e poi? a cosa si riduce la Ta vita? A te sembra di aver trovato un equilibrio, ma non è così e lo sai bene!! E che sforzo richiedi a chi ti sta intorno?

La vita è bella perchè va vissuta, vivere così probabilmente non corrisponde affatto a quello che volevi e desideravi per Te. Ti stai accontentando ok, ma sei sicuro di poter fare di meglio?

Fino a quando.....un bel giorno......l'ansia esplode in una manifestazione diversa dal solito e ci terrorizza.  A quel punto, e solo a quel punto ci sembra necessario andare da uno specialista, perchè arrivati a quel punto non ci sembra più possibile fare le cose di tutti i giorni, fare una vita normale. Come se la ricerca di quell'equilibrio effimero nell'evitare pericoli fosse stato vita reale.

Quindi l'ansia si eredita dai genitori, non solo per motivi genetici, ma certamente perchè si apprende, da loro, anche un certo atteggiamento nei confronti della vita.  Questa idea mi viene confermata ogni volta che mi si presenta un cliente ansioso al quale chiedo se uno dei suoi genitori è ansioso. Il 90% delle volte la risposta è affermativa e nel 10% restante andiamo ad indagare su quali forma di ansia può aver vissuto dai genitori in maniera latente. L'ansia infatti , come ho detto, non si manifesta solo con attacchi o crisi più conosciute ma anche con sintomi psicosomatici (colite, emicranie, alopecia, psoriasi etc...) e quindi in forma latente. 

Da ex ansiosa (anche se ansiosi si rimane un pò per sempre) posso dire che ci sono moltissime strategie utili per combattere l'ansia ed imparare a gestirla. A mio avviso, vale la pena davvero approfondire e saperne di più per evitare  di vivere tutta la propria vita in queste condizioni logoranti.

L'ansia si può iniziare a gestire innanzitutto riconoscendone le origini ed accogliendo in parte anche il nostro  modo di essere, la propria natura piuttosto che combatterla. Il Counseling in questo può essere di grande aiuto nel guardare in faccia le origini di questo malessere e i pensieri che quasi sempre attiviamo inconsapevolmente per ricadere in questo stato. Perchè è vero che uno stato che ci fa star male ma spesso è anche quello più familiare, perchè risale a molto lontano, ed è quello che conosciamo meglio quindi difficile da abbandonare.

Come saresti Tu se  da domani non fossi più ansioso? Come sarebbe la Tua vita?

Ti va di iniziare a ragionarci con me? Voglio farti un regalo prezioso: si tratta di poche righe ma molto utili davvero che ti aiuteranno a guardare la Tua ansia con un atteggiamento diverso. Ti invito a scaricarle e a rifletterci.

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Riceverai poi un mio invito ad un webinar proprio sulla gestione dell'ansia a cui, se vorrai, puoi partecipare anonimamente.

Negli anni ho imparato ad amare e ad apprezzare tanto la meditazione  che nella mia esperienza professionale e personale ho trovato di grandissimo aiuto nella gestione dell'ansia. La meditazione aiuta le persone a prendere contatto con il proprio respiro (che spesso negli ansiosi è costantemente interrotto), a educarlo e a non privarsene in maniera consapevole. Inoltre la meditazione è molto efficace nel far rilassare e nel far emergere a livello cosciente i pensieri di paura che generano lo stato ansioso.

Ti aspetto quindi prima scarica il mio breve ebook e poi iscriviti al mio webinar  webinar di riequilibrio emotivo dedicato alla gestione dell'ansia in cui faremo  mezz'ora di counseling di gruppo sulle origini per Te della Tua ansia e mezz'ora di meditazione , affinchè  Tu riesca  a fare una prima esperienza di benessere.

Imparerai  ad abbandonarti con consapevolezza  e a lasciare "indietro" le paure. Respirare consapevolmente consente di vivere pienamente , lasciare andare le paure consente di pensare ludicamente. E questo  nuovo stato d'animo è un "allenamento" che possiamo imparare con un breve percorso di riequilibrio emotivo per poi rirpristinarlo da soli con più consapevolezza. Semplicemente accettando la nostra natura ansiosa che ci accompagna da sempre.

Benvenuta allora ansia, cara vecchia compagna di vita, teniamoci per mano piuttosto che proseguire il nostro cammino una contro l'altra!!!