Quale Amore È Giusto E Quale È Sbagliato?

Quando mi chiedono se un amore è giusto o sbagliato mi riesce sempre molto difficile rispondere.

Parto dal presupposto che un amore, se ci fa star bene, sia sempre giusto e, se ci fa star male sia sbagliato.

Considerazione elementare ma, nella realtà le cose non stanno sempre  così.

Una cosa che mi sorprende  è la capacità dell’essere umano di accontentarsi di una relazione infelice per moltissimi anni.

Ci sono coppie che non comunicano più da vent’anni e dividono la loro vita vita ogni giorno.

Ma che razza di vita è stare in una relazione in cui non si comunica più, in cui ci si sente infelici e trascurati, in cui ci si dimentica di come si è realmente e si diventa il prodotto di quella infelicità?

Davvero meritiamo tutto questo? E quando è iniziata questa crisi? E perché non hai fatto nulla allora?

Non si fa nulla per moltissimi motivi: la paura di far soffrire i figli, la paura di affrontare le difficoltà economiche , la paura di restare soli.

Tutte queste paure cominciano da subito a prendere piede nei nostri pensieri e così, piuttosto che affrontarle, lentamente ci adattiamo e lentamente moriamo come esseri umani all’interno di quella relazione.

Cosa ti ha fatto credere che tutte le relazioni, con il tempo diventino così?

Il fatto che anche gli altri si lamentino?

Non pensi che anche loro, come te, si siano fatti sopraffare da tutte quelle paure che ti ho detto e che abbiano rinunciato a loro stessi?

E’ vero che le cose cambiano in un rapporto e grazie a Dio, mi viene da dire, ma non cambiano fino a prendere la propria identità, fino a dimenticarci come eravamo.

La cosa che mi sorprende sempre è come l’essere umano riesca ad abituarsi alle situazioni più dolorose e frustranti e come lentamente muoia all’interno di quelle situazioni fino a scomparire.

Non c’è da sorprendersi poi se in modo del tutto naturale ci si distrae o si cerca la soddisfazione del bisogno più primordiale, quello di essere visti e amati  , altrove ,al di fuori della coppia.

Il mio suggerimento è quello di dimenticare i film ed iniziare a capire che, se scegliamo di vivere in coppia, dobbiamo metterci in testa di impegnarci giorno per giorno e di affrontare tutte le difficoltà ogni volta che si presentano, senza aspettare.

I problemi non affrontati poi tendono a crescere fino a diventare dei massi enormi e durissimi, molto difficili da espellere.

Ci sono coppie che non comunicano più dalla nascita del primo figlio; la relazione diventa una sorta di azienda in cui ci si passa solo comunicazioni di servizio. 

E l’entità coppia lentamente muore, si diventa un sistema fatto di quotidiano, problemi e figli da crescere.

Dovrebbero inventare una sorta di allarme , tipo gli allarmi che rivelano la presenza di gas in un ambiente, per segnalare di volta in volta, con un segnale acustico, la presenza di quei problemi, all’interno della coppia, che potrebbero, con il tempo, incistirsi e diventare troppo grossi.

Una sorta di allarme per riportare i due a stare sul pezzo senza distrazioni.

Un po’ come quando ci si prepara per fare la maratona di New York: un lavoro molto impegnativo e lungo nel tempo che viene portato avanti solo ed esclusivamente dal desiderio di arrivare a quel traguardo.

Quanta fatica e quante crisi durante l’allenamento, ma quanta gioia arrivati fino in fondo.

Beh, dal mio punto di vista i rapporti di coppia funzionano più o meno così, con la differenza che i tempi di allenamento sono molto più lunghi.

Allenarsi insieme per raggiungere un obiettivo condiviso, ma stando costantemente sul pezzo per segnalare all’altro cambiamenti e nuove esigenze, per non arrivare a sparire come esseri umani perché senza energia e senza la nostra vitalità unica e così preziosa non saremo in grado di tagliare quel traguardo

Buon allenamento a tutte le coppie e buon lavoro, la perfezione non esiste e la favola di Cenerentola, era una favola mie care!