E' l'amore che ci governa anche quando decidiamo di non amare più

Quante volte, dopo una delusione, diciamo di non volerci cascare più e "decidiamo" di non credere più nell'amicizia, nell'amore ed in un sacco di cose che desideriamo ancora ma che ci hanno fatto soffrire.

Proprio qualche ora fa ho ricevuto un sms da una cliente delusa e sofferente che mi ha detto di non credere più nell'amore. Ed io le ho detto che non le credevo!!

Non le credo perchè la conosco bene e so che è una persona che sprizza amore da ogni suo poro per la vita, per il suo lavoro, per le sue amiche.........non riuscivo ad immaginarla priva di questa sua componente così importante e straordinaria. E lei è effettivamente una persona straordinaria!

Allora mi sono chiesta ma come può una persona fatta in questo modo  decidere di punto in bianco di non credere più all'amore? Se fosse possibile dovrebbe avviare un processo di trasformazione di sé molto importante e mortificante.

E soprattutto per quale motivo?  Per l'ennesima delusione di turno?

Non sono d'accordo né sulla possibilità di potersi trasformare così tanto, rinnegando la propria natura, ne che sia giusto smettere di credere nell'amore, a patto di riuscirci, per l'ennesima delusione.

Una persona piena di amore, e grazie a Dio siamo tante a questo mondo, dopo le tante delusioni, può solo decidere di chiudersi e smettere di esporsi, per non rischiare più, ma non può smettere di amare. Chi è pieno di amore, ama sul serio e lo fa per un sacco di persone e cose bellissime della vita.

Chi ama, ama tutto e lo fa con il profondo del suo cuore; chi ama sente con il cuore un tramonto, un sorriso, una relazione; trova che questa vita sia tanto difficile ed allo stesso tempo bellissima. Come può allora spegnere quell'interruttore e vivere come farebbe una persona con una sensibilità differente?

Non è possibile appunto! Possiamo si chiuderci e proteggerci, per paura di soffrire ancora, ma è una condizione che non ci appartiene, è una condizione di difesa, un'illusione di poter non soffrire più; chiudersi per non rischiare; é frequente questo tipo di meccanismo ed è anche molto inconsapevole per cui chi lo fa difficilmente lo decide liberamente. Decidere di difendersi non è l'espressione di una libera scelta. Io decido di difendermi perchè non so fare diversamente quindi non sono libero.

E se invece di chiuderci e proteggersi imparassimo a liberarci? A sapere scegliere le persone giuste per noi? A farci rispettare nelle relazioni  esprimendo i nostri bisogni? Disinteressandoci sinceramente ed  una volta per tutte di quello che gli altri pensano di noi? Non sarebbe un'espressione di libertà maggiore? E' questa la strada da percorrere.

E invece molto spesso le presone si proteggono, pensando di poter smettere di provare, ma non è così.

E quella vitalità e quel cuore pieno di amore è lì, in silenzio, che aspetta di riaccendersi e, considerando il modo in cui vive una persona così, difficilmente sarà insensibile ai molti stimoli che la vita gli offre. Capiterà dopo poco che la delusione la metterà da parte e che il suo cuore si riaccenderà  pieno di amore per tante cose della vita.

E grazie a Dio vorrei dire.

Quindi no, non ti credo mia cara amica. Ti concedo di dirmi che non credi più nell'amore, lo rispetto e sto con te in silenzio ad accogliere questo grande dolore ma so anche che tutto questo finirà presto.

Te lo dico  con tutto l'amore che ho e che non mi abbandona mai!!!