Ho capito che......a proposito di coppie e di tradimenti

Ho capito che arriva per tutti quel momento di stanchezza in una coppia, dopo tanti anni di vita insieme e che spesso può essere una grande occasione di evoluzione. Un momento che, nella maggior parte dei casi spaventa ma che può aiutare a fare il salto verso altri 20, 30 anni di vita insieme.

Ma quel momento di stanchezza appunto  spaventa e le coppie spesso, piuttosto che guardarlo in faccia, aspettano che passi, senza far nulla, se non quello di adattarsi a nuove abitudini in cui sempre meno la coppia riceve cure.

Spesso ci sono i figli  spesso il lavoro....e la coppia ogni giorno di più perde la propria identità per diventare qualcos'altro, magari una bella famiglia certo ma quello che eravate dove è finito?

D'altronde come ci si può illudere che, all'interno di una coppia, le cose e le persone stesse, rimangano sempre uguali?  In tre, quattro, dieci, ven'anni le cose cambiano ogni giorno, le persone cambiano ogni giorno (e grazie a Dio) come potremmo pensare che all'interno di una coppia le cose restino le stesse? Inoltre l'esperienza della genitorialità è un'esperienza in sè che stravolge la persona e la spinge a cambiare completamente e a rinnovarsi dal profondo. Pensate davvero di essere le stesse persone di 15 anni fa? E vi chiedo  avete mai fatto un piccolo "tagliando" all'interno della coppia considerando che probabilmente le persone che la compongono sono due persone completamente diverse da quelle che hanno scelto di amarsi e costruire una vita insieme?

Succede a volte  che uno dei due si "distragga" cedendo alla tentazione di un tradimento e allora si che le cose finalmente cambiano. Il tradito diventa la vittima sacrificale e il traditore il carnefice. E se la coppia sopravvive a questo drammatico sconvolgimento, se cerca di andare oltre, quello che accade spessissimo è che il "traditore" sarà per sempre "traditore" dovendo espiare colpe per il resto della sua vita. E la vittima continuerà ad agire il suo ruolo di vittima con enorme sofferenza.

Senza una vera elaborazione di questo "trauma" non avviene proprio nessuna evoluzione all'interno della coppia. Piuttosto si incistisce  con modalità che, a mio avviso, portano la coppia ad una vera involuzione, creando oltretutto un nuovo modello di vita "infernale" anche per i figli, fatto di ricatti, aggressività e rinfacciamenti vari. Perchè il dolore per quanto è successo è ancora lì. Immobile come pietra granitica!

Con questo non voglio ovviamente giustificare i tradimenti però onestamente da quella che è la mia esperienza di Counselor osservo quotidianamente che le coppie sono in crisi già da moltissimo tempo prima che avvenisse il tradimento ed il tradimento diventa solo un'occasione per guardare in faccia il problema e, se ci si riesce, a fare il salto verso la crescita.

Nella mia esperienza ho capito che ogni cosa ha un suo tempo e che accelerare  le fasi di un processo non serve a nulla . Nel caso del tradimento  per esempio la prima fase è quella del dolore e del risentimento e lascio spazio alla dinamica "vittima" carnefice" fino a quando è funzionale. Arriva però un momento in cui (ed è la parte che mi piace di più)  comincio a far riflettere le persone ( non guardo più la coppia ma le persone singole che la compongono) sulla crisi precedente al tradimento e non è facile, credetemi far vedere loro (soprattutto alla vittima che resterebbe tale a lungo ) che la crisi era già maledettamente presente e che l'identità coppia, all'interno della famiglia, non esisteva già da un pò.

A questo punto si apre uno squarcio e le persone vedono quello che non hanno voluto vedere per anni, per pigrizia, per noia, per rassegnazione.....e ci si responsabilizza "In che modo io persona ho contribuito a questa crisi, cosa avrei potuto fare di diverso in  tutti questi anni?"

E spesso torna quella grande voglia dell'inizio di capire i bisogni dell'altro e di dare il meglio di noi in quello che è forse uno dei progetti più importanti della nostra vita e si ricomincia una nuova fase, un nuovo ciclo. Ci si riconosce cambiati ma ci si sceglie nuovamente con più consapevolezza.  E si scelgono dell'altro anche le sue rughe, i suoi difetti, qualche chilo di troppo e qualche capello in meno. Verso un nuovo cammino.

La coppia ha una sua vita all'interno della famiglia che va difesa. Una cosa è la famiglia, una cosa è la coppia.

Prendiamoci cura della nostra coppia come di una pianta rigogliosa che va annaffiata ogni giorno, che va spesso potata o rinvasata. E' un lavoro quotidiano che va fatto con amore e impegno, altrimenti cari miei questa pianta morirà e scusatemi la franchezza non ci sono vittime o carnefici ma solo responsabilità al 50 %.

Auguro ad ognuno di voi che la vostra pianta sia così rigogliosa da chiedervi di cambiare casa e poi città e poi chissà cosa......