Miracoli per migliorare l'autostima?.......ma mi faccia il piacere.....

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Tutti sappiamo che  avere una bassa autostima può rovinare la nostra esistenza, influenzando nel tempo le nostre scelte personali e professionali.

Senza dubbio è così, una bassa autostima influenza non poco le nostre scelte e c’è un’età in particolare in cui  scegliere una strada piuttosto che un’altra può poi portarci a vivere senza soddisfazione e a farci ritrovare in una vita che non sentiamo nostra.

Quando le scelte diventano poi situazioni che coinvolgono anche altre persone e che comportano altre scelte, beh allora  le cose peggiorano e rischiano di incistirsi.

E’ per questo che già i bambini dovrebbe crescere con un buon livello di autostima, con dei genitori (altrettanto sicuri di sé…..e qui spesso nasce il problema) che incoraggiano le loro  risorse interiori, l’esplorazione del mondo circostante con curiosità e fiducia e l’autoconsapevolezza.

Spesso questo non accade perché i bambini hanno a che fare con genitori insicuri che hanno problemi con la loro autostima e ovviamente si ripercuote sullo loro  sviluppo.

Esistono in rete migliaia di corsi di autostima come se l’autostima fosse una pastiglia uguale per tutti, ma non è così.

La verità è che ognuno di noi ha la sua storia personale, i propri condizionamenti, il proprio modo di vedere il mondo costruito e confermato (siamo bravissimi a confermare una percezione di noi stessi insicura e fragile….siamo dei veri professionisti) in anni ed anni di durissimo lavoro.

Così spesso ci capita di leggere libri o frequentare corsi da cui ricaviamo tanta energia positiva; torniamo a casa carichi come pile sicuri che da quel momento in poi la nostra autostima sarà elevatissima ed il mondo intorno a noi cambierà.

Quanto dura quella carica di energia? Qualche giorno?....se siamo bravi anche qualche settimana ma la verità è che dopo poco torneremo a rifare le stesse identiche cose di prima e a riconfermare con precisione seriale  la percezione di noi stessi insicura che avevamo prima di quella lettura o corso.

La mia ricetta è meno miracolosa ma più duratura, lo sperimento ogni giorno con le persone che si affidano a me.

Intanto cominciamo col dirci, onestamente, che cambiare percezione di sé e migliorare la propria autostima è assolutamente possibile ma richiede impegno ed un po’ di tempo. Non molto ma bisogna allenarsi a vedere e sperimentare sé stessi in un nuovo modo e se avete 20-30 o 40 anni qualche settimana di lavoro ci vorrà…no?

Capite da soli che se sono 30 anni che penso di me una certa cosa, dovrò impiegare qualche settimana e tanto impegno a cambiare idea.

Si lavora spesso sui condizionamenti familiari e gli eventi che hanno contribuito a costruire quell’immagine di me. Cerchiamo di capire quando e perché ho acquisito un’immagine di me così fragile. Dobbiamo individuare l’origine di questa nostra “idea” e non per cercare responsabilità esterne a noi ma per assumerci invece tutte le responsabilità del caso soprattutto nel continuare a credere a quell’idea che forse andava bene quando eravamo piccoli. Forse lo facciamo con un automatismo di cui siamo totalmente inconsapevoli, probabilmente sono molti anni che lo facciamo, talmente tanti che…..non ce ne accorgiamo più.

Una volta superato questo passaggio è importante cominciare ad acquisire un’immagine differente. All’inizio sarà difficile, resisteremo con tutte le nostre forze (e c’è sempre un motivo anche a questo) ma il il mio compito è forzare un po’in questa fase per aiutare a superare paure e perplessità e dare la possibilità alla persona di sperimentarsi in maniera nuova. La sperimentazione (cioè mettersi nel mondo con un’idea di sé differente e nuova) anche se forzata all’inizio, consente alla persona di verificare con mano che tutto cambia intorno a sé. E quando noi forziamo un po’ per dare un’immagine di noi differente e vediamo che fuori di noi il mondo ci percepisce in modo diverso, beh lì allora avviene il vero miracolo, perché la persona capisce che dipende da sé e dall’immagine che di sé trasmette all’esterno ed è ovviamente più motivato e rinforzato a modificare questa sua immagine interiore.

A quel punto il gioco è fatto: si può tornare a lavorare sull’immagine di sé ma con una motivazione a cambiarla diversa e più forte  ed un’informazione dall’esterno nuova che aiuta molto questo processo di cambiamento.

Questa è la mia esperienza provata e riprovata su tantissime persone. La fase più difficile ovviamente è quella di “forzatura” in cui il Counselor deve trovare di volta in volta la formula giusta per la persona che di volta in volta è diversa…….ed ogni volta è una sfida anche per me!

Meraviglioso il mio lavoro vero?.....so di essere molto fortunata davvero!!

Elena