"Maledetta" Cenerentola ed il suo Principe Azzurro

Come definire un nuovo modello di riferimento da quello che ci è stato imposto dalla cultura

 Sono cresciuta in una famiglia tradizionale: padre che lavora e fa carriera e mamma che sta a casa ad occuparsi di figli e famiglia

Ho imparato presto che quello era un modello di riferimento a cui ispirarsi molto forte, nonostante i miei mi abbiano fatto studiare e mio padre, in particolare, mi abbia incoraggiato ad ottenere l’indipendenza economica.

Quindi da un lato osservavo questo modello (ed era quello più diffuso anche tra le famiglie delle mie amiche allora) dall’altro capivo che c’era qualcosa che non andava, che forse doveva essere migliorato. E nonostante questo ho fatto di tutto per uniformarmi a questo modello per molti anni della mia vita, anche se non mi apparteneva affatto.

Certamente ha influito  l’esempio dei miei genitori che  sono stati felici insieme.

Comunque sia mia madre ha scelto di affidarsi a mio padre completamente. Immaginate quale condizione fosse. Ma allora non c’erano altre possibilità.

Le donne più di oggi che non si sposavano entro una certa età erano considerate “zitelle” e quindi emarginate.

E anche le favole hanno contribuito ad incoraggiare questo modello.

Se vi ricordate  in Cenerentola ed in molte altre, la nostra eroina di turno, dopo mille peripezie, si sposava e la favola finiva con la frase “E vissero felici e contenti”.

Proprio a dire che quello era un punto di arrivo, fine della storia. Come se dopo quel giorno non ci fosse più nulla da fare………relax e tanta felicità!

Ovviamente molte di noi hanno poi dovuto scoprire che non era esattamente così e posso assicurarvi che, nonostante i tempi siano cambiati e abbiamo raggiunto tanti obiettivi importanti per la nostra emancipazione, è ancora molto diffusa questa cultura tra le donne.

Chi non si realizza nella famiglia o nel matrimonio e si trova a vivere una condizione da single si sente una “Sfigata”. C’è anche un età considerata Borderline oltre la quale è più difficile ottenere questa realizzazione, questa è la cultura in cui viviamo.

Questo succede a donne della mia età un po’ disilluse ma anche a donne molto più giovani, segno che questo modello influenza ancora molto.

Sia chiaro, credo fortemente nella coppia e nell’amore. L’uomo si realizza con la donna, la donna con l’uomo e conosco moltissime coppie innamorate. Quello che dico è che non per tutti quello deve rappresentare l’unico modello di riferimento.

Quello che voglio fare con te è iniziare a mettere un po’ in discussione questo modello così radicato nella nostra cultura e andare alla scoperta di qualcosa che sia perfetto per te. Un nuovo modello a cui ispirarsi.

Ti suggerisco un bel libro a questo propositoche è “All The Single Ladies” di Rebecca Traister che mi è servito moltissimo.

Perché non lavorare insieme sul tuo , solo tuo modello di riferimento a cui cominciare ad ispirarsi?

Ti aspetto lo sai, scrivimi

 

 

Elena Trucco