Come gestire al meglio una nuova "Modern Family"?

Sarà che ci sono passata ma adoro la nascita di una famiglia allargata, un processo così complesso da richiedere una capacità quasi seriale.

La verità è che la nascita di una famiglia allargata non è una cosa  che porta necessariamente solo felicità, anzi spesso porta con sé rabbia e risentimento.

Ogni componente della famiglia volente o meno si trova a dover fare i conti con un cambiamento che non aveva messo in conto e a dover gestire  emozioni nuove e  a volte molto destabilizzanti.

Pensate ai figli che si trovano coinvolti in qualcosa che non hanno chiesto, magari a dover fare amicizia e a sopportare nuovi "fratelli" acquisiti. Io trovo che tutto ciò abbia in sé qualcosa di violento e  per questo non possiamo tenere conto dei loro sentimenti.

Ma pensiamo anche ai nonni che, con un approccio culturale magari molto differente, devono accettare (direi ingoiare) questa nuova situazione facendo i conti con tutte le emozioni ed il dispiacere per questo cambiamento. Ci sono nonni che , molto intelligentemente, si sforzano e accettano la realtà apparentemente senza problemi e nonni che, altrettanto molto intelligentemente, proprio non riescono ad accettare. E non li biasimo, semplicemente non hanno gli strumenti per accettare, è troppo lontano dall'educazione che hanno ricevuto. Come si fa a non capire?

Sembra tutto così prepotente  per figli e nonni. Dover accettare a qualunque costo una decisione che non hanno preso loro ma che li riguarda profondamente. E che si fa allora? Ci si ribella e si compromette definitivamente un rapporto o si prende tempo e si digerisce con pazienza la nuova realtà?

Ognuno farà quello che può fare con i mezzi che ha a disposizione in quel momento ma il ruolo di ognuno in questo complesso processo è determinante per fare accettare la nuova situazione.

Consideriamo anche la difficoltà di chi sceglie il nuovo partner, che pur avendolo deciso, proviene comunque sempre da un'esperienza di fallimento, di dolore e delusione. Sarà difficile anche per lei o lui, mentre avvia il nuovo progetto di famiglia allargata e tiene conto dei sentimenti di tutti i coinvolti, sapere gestire le proprie emozioni e le proprie paure. Tutto sembra così difficile all'inizio.

Ho imparato sulla mia pelle che il tempo e il buon senso di ognuno aiutano a creare famiglie allargate straordinarie, a volte migliori di tante famiglie "tradizionali".

Ma non possiamo non tener conto dei tempi di ognuno nell'accettare questa nuova realtà. Non possiamo imporre la nostra felicità a nessuno di chi è coinvolto; dobbiamo saper accettare che l'altro abbia bisogno di tempo. Comprendiamolo e rispettiamolo e basta. Non possiamo accelerare il processo Solo esserci con pazienza ed accettare quello che ognuno farà.

E poi rispettare i ruoli di ognuno. C'è un padre, c'è una madre, c'è una compagna, c'è un compagno etc.... i ruoli vanno rispettati ad ogni costo anche se uno dei genitori dei figli è latitante. Il compagno o la compagna non possono sostituirsi al genitore, assumendo il ruolo di educatore. E'sbagliato e controproducente perché per il figlio il genitore è il genitore a prescindere e questa cosa va rispettata. Saranno loro da grandi, vi assicuro, a capire e ricollocare i loro genitori ma anche questo è un processo che richiede il tempo che ci vuole.

Io credo che  il ruolo del compagno, se si agisce nel modo giusto, sia fantastico con i figli del partner: può solo essere complice senza doveri educativi, meraviglioso. Non ho avuto il privilegio di avere un compagno con i figli  con cui esercitare questo splendido ruolo ma credo presuntuosamente che sarei stata bravissima molto più di quanto sono con mia figlia con cui ho il dovere anche di educare e dare l'esempio. 

Quindi rispetto dei tempi e rispetto dei ruoli. Il resto va da sé. Se riusciamo a fare questo vi assicuro che le cose si incastrano meravigliosamente. Io, prima di dare vita alla mia splendida famiglia allargata, ho avuto la fortuna di avere un esempio straordinario come quello di mio fratello e Emilio e mia cognata Domitilla da cui ho ho imparato  molto. Tante volte, nei momenti più difficili mi chiedevo cosa avrebbero fatto loro ed  è stato di grande aiuto.

Circondatevi di famiglie allargate ben riuscite e osservate e  esercitate la pazienza. E' tutto lì.

Un abbraccio di tutto cuore, Elena