4 regole fondamentali per affrontare e superare un colloquio di lavoro!

Il colloquio......questo sconosciuto!!!!

Quando ci mettiamo alla ricerca di un nuovo lavoro, dobbiamo essere precisi ed attenti e le occasioni di colloquio sono davvero molto poche, per questo motivo non possiamo permetterci di sprecarle.

Se siamo chiamati per il colloquio, vuol dire che abbiamo fatto un ottimo lavoro ma non ci è consentito rilassarci fino all'ultimo minuto. Quindi forza e coraggio concentrati cerchiamo di capire cosa può aiutare il buon esito di un colloquio di lavoro.

Dalla mia esperienza di HR Counselor, quattro sono le regole fondamentali da seguire che vado ad illustrarvi con molto piacere :

1- La prima cosa davvero molto importante e che pochissimi fanno, è quella di studiare con attenzione l'azienda nella quale siamo stati convocati; studiare l'azienda vuol dire proprio fare un viaggio all'interno della sua cultura e del suo momento storico per capire dove stiamo andando e soprattutto quali sono le esigenze della stessa. Per presentarci al meglio rispondendo alle loro esigenze. Un consiglio che dò è quello di reperire in rete tutte le informazioni possibili (al giorno d'oggi non è difficile dai) guardando il sito con attenzione, cercando di leggere oltre le righe, reperendo materiale anche sulla storia dell'azienda che spesso ci racconta più di mille cose. Testare i prodotti o i servizi se possibile, e capire quali possano essere punti di forza o punti deboli. Questo tipo di lavoro ci consente di entrare in quella realtà da protagonisti e non da ospiti e farci sentire molto a nostro agio. Non lo facciamo per sorprendere il selezionatore ma per muoverci  a nostro  agio in un'occasione importante di conoscenza reciproca.

2- Un'altra cosa che raccomando sempre è quella di prepararsi sempre molto bene sulla figura che stanno ricercando e per la quale ci stiamo candidando. Non siamo pigri! Non possiamo permettercelo! Spesso sappiamo davvero poco della figura ricercata ma, avendo approfondito contesto e storia dell'azienda a cui ci presentiamo, possiamo anche immaginare che tipo di caratteristiche può avere la figura ricercata e quali sono le skills importanti richieste per svolgere quel ruolo. Al giorno d'oggi è importante essere super specializzati e probabilmente , anche se dalla breve descrizione del profilo ricercato non è emerso, le nostre super skills (che dobbiamo coltivare ogni giorno) sono richiestissime. Proviamo, in fase di colloquio ad indagare, spingendoci un pò, se quello che proponete possa essere interessante per loro, anche se ci sembra di andare oltre quello che chiedono. Ricordiamo che siamo in un processo di vendita: non basta rispondere a quello che loro chiedono, possiamo anche proporre; spesso il nuovo bisogno emerge dal confronto......... anche per un'azienda, credetemi. Quindi rileggere più volte la job description del profilo per cui ci candidiamo  inserendolo nel contesto aziendale che abbiamo attentamente studiato. Le due cose messe insieme sono potentissime, secondo me e possono davvero aiutarci a immaginare esattamente la figura ricercata.

3- Mostriamo Energia, questa, a mio avviso, una delle regole più importanti! Non c'è cosa più frustrante per un selezionatore di avere a che fare con un candidato poco energico e magari scoraggiato perchè la sua ricerca di lavoro lo frustra. Presentiamoci in ordine e con un tono energico, la nostra frustrante ricerca di lavoro è un nostra problema e non del selezionatore: ricordiamo che abbiamo  a disposizione pochissimo tempo e cercare di dare il meglio di noi anche se il selezionatore ci fa credere di accoglierci in quello stato d'animo poco felice, è un nostro dovere se non vogliamo buttare tutto il lavoro fin qui fatto. Potrebbe essere una strategia per capire davvero che persona siamo, non cadiamo nella trappola! Se non abbiamo energia, fingiamola!! Sempre più le aziende oggi, per capire davvero con chi hanno a che fare, decontestualizzano il momento del colloquio incontrando i loro candidati in un ristorante o in un parco ,addirittura sbagliando l'ordinazione (in accordo con il cameriere) per vedere come si reagisce ad una cosa del genere: questo è utile perchè  il candidato perda di vista il contesto e si mostri per quello che è. D'altra parte è comprensibile, le aziende, con l'investimento che fanno assumendo uno di noi , hanno il diritto di capire davvero punti di forza e punti deboli della persona in ogni momento, per evitare brutte sorprese all'azienda per cui operano ma anche ai candidati stessi che probabilmente si troverebbero a fare un lavoro non adatto a loro con tutte le conseguenze frustranti del caso. Dal mio punto di vista, nella selezione del personale, se esercitata nel rispetto dell'altro, tutto è concesso.

4- Ultima e importantissima regola: ricordiamo che il selezionatore è una persona proprio come noi, fatta di emozioni e stati d'animo. Immaginiamo quante persone incontrerà e immaginiamo quanto possa essere piacevole per lui o lei fare una bella esperienza di relazione. Diamo il meglio di noi mostrandoci simpatici, entusiasti per la nuova opportunità e curiosi. Siamo  simpatici....almeno in quella occasione. Lasciare una bella sensazione di relazione al selezionatore, secondo me, è la cosa più importante. Forse non avremo le skills richieste per quella posizione ma se siamo risultati simpatici ed entusiasti ed abbiamo  fatto fare una bella esperienza a chi ci ha intervistato, chissà potrebbe esserci una nuova occasione ad aspettarci. Lasciare sempre una porta aperta con una fantastica uscita di scena, è un ottimo modo di seminare per il futuro.

In bocca al lupo quindi e se hai bisogno di me contattami, sarò felice di aiutarti