Come Fare Dei Nostri Talenti Una Professione.........Quali Sono I Tuoi Talenti?

Quest’estate, durante le vacanze ho letto un bellissimo libro di Natalia Cannelli una straordinaria nutrizionista con cui condivido la stanza nel mio studio a Roma.

Abbiamo chiacchierato molte volte e avrei potuto dire, fino ad un attimo prima di iniziare a leggere il suo libro, di conoscerla piuttosto bene.

E invece sbagliavo.

Il suo libro è straordinario e mi ha rapita per un paio di giorni. Il talento di Natalia per la scrittura non lo avevo mai percepito durante le nostre conversazioni. E mi sono interrogata molto a proposito.

Sono stata io distratta e non ho visto questo straordinario tesoro di Natalia? o forse la nostra cultura non ci permette di “esibire“  i nostri talenti?

Non ho voluto rispondermi troppo anche perché se fosse stata una mia incapacità avrei dovuto cambiare lavoro e questa cosa non mi avrebbe fatto troppo piacere.

Ho preferito dirmi, forte anche della mia esperienza di Counselorche la nostra cultura incoraggia pochissimo i talenti individuali.

Spesso chiedo alle persone che lavorano con me “Quali sono i tuoi talenti?”  e le persone sono imbarazzate. 

Nessuno di noi autorizza se stesso ad avere dei talenti.

Già la parola talenti ci mette in una posizione scomoda ; abbiamo paura di essere arroganti, saccenti….Lprima cose che ci diciamo è “come ti permetti di dire che hai dei talenti”?

Per talento intendo una capacità speciale che ognuno di noi fa nel fare qualcosa. Quella cosa che a noi viene particolarmente bene e senza sforzo. Già detta così l’accettiamo di più no? Ma quello è un talento che Ti piaccia o no!!

Ognuno ne ha, ognuno i propri e se ci insegnassero già da piccoli a riconoscerli sarebbe straordinario.

Non sto dicendo che non hai punti deboli su cui migliorare……..tranquillo,  ma non hai solo quelli. Tu sei soprattutto alcuni straordinarie unici punti di forza, quelle perle che ci caratterizzano.

Ma la nostra cultura, da quando siamo piccoli, lavora al contrario: come migliorare i nostri punti deboli, come fare di più….pensate ai mancini che un tempo venivano corretti.

Ma che bello sarebbe invecepartire al contrario, proprio da quel tesoro senza essere arroganti ma consapevoli di quello che abbiamo.

Come sarebbe bello riconoscere nei nostri figli già da piccoli ciò che li caratterizza e che li rende unici. Non credo sinceramente sarebbe un modo per far montare loro la testa, anzi; credo che potrebbe far aumentare la loro autostima, così importante per muoversi bene nella vita.

Avere la consapevolezza di avere un piccolo tesoro da coltivare.

Io, come molti di voi sanno, ho trasformato la mia ipersensibilità (che da piccola mia ha creato molti problemi) nel più grande dei tesori. So che questa mia caratteristica non è di tutti e che mi dà la possibilità di entrare in empatia con gli altri in un modo immediato. E faccio un lavoro che mi consente di utilizzarlo.

Come tutti tesori vanno coltivati, protetti, amati e rispettati.

Non mi sento più un’invalida e nemmeno arrogante; in tante atre cose sono una frana e va benissimo così.

E ora chiedo a Te “Quali sono i Tuoi talenti”?

Ti imbarazza pensare di avere dei talenti? immagino di si ed immagino che tu abbia detto a te stesso “Beh ora talenti……diciamo che so fare bene alcune cose”.

No! chiamiamoli con il loro nome. Quelli sono talenti e cioè cose che a te vengono particolarmente facili, con una naturalezza che ad altri non succede.

Avrai anche i tuoi punti deboli va bene, ma qui parliamo di talenti quindi per favore, sforzati di stare sui talenti e non cercare di spostare la tua mente sui tuoi punti deboli…quelli da migliorare.

Lo vedi come siamo programmati male? appena pensiamo ai nostri talenti, la nostra mente, non autorizzandoci, ci sposta sui punti deboli……e che palle!!

Sforzati di pensare (prendi carta e penna) a quali sono le cose che a te vengono particolarmente bene, senza sforzi. Quelle cose in cui tu puoi stare per ore senza sentire le fatica…….quella sensazione magica che provi solo in alcune situazioni.

Ti piacerebbe provare quella sensazione spesso o addirittura trasformare il tuo talento (che tanta gioia ti provoca) in una professione?

Dai sarebbe fantastico no? E so anche quello che stai dicendo “E ma ormai è tardi”, adesso non posso fare troppi cambiamenti.

Premesso che capisco bene che probabilmente tu oggi abbia delle responsabilità nei confronti di altre persone e che tu non possa abbandonarti alle tue passioni e talenti mettendo a rischio altri, penso che tu possa però fare molto per migliorare la tua qualità di vita.

Se riesci ad individuare i tuoi talenti, dopo questo esercizio e a scoprire cosa ti fa stare davvero bene ti chiedo “cosa ti impedisce, senza stravolgere la tua vita, di aggiungere uno spazio maggioreproprio a questo”?

Spesso anche di fronte a piccoli cambiamenti noi ci tiriamo indietro portando avanti delle abitudini che non sono nemmeno nostre, così per inerzia.

So che non è facile ma si può fare.

Qualche anno fa, mentre frequentavo la mia Scuola per diventare Counselor (non avevo bene chiaro cosa volessi farne dopo, l’ho presa come un’esperienza di crescita personale e basta) ho fatto una bellissima esperienza di Rebirthing (se vuoi saperne di più clicca qui ) nell’acqua che mi ha dato modo di prendere contatto con questo mio talento.

Durante quell’esperienza, allora facevo altro nella vita, ho visto esattamente l’attività che svolgo adesso; il mio rientro a casa dopo una giornata di lavoro a fare counseling dove il mio compagno mi accoglieva con un bicchiere di vino ( e quando mai) e mia figlia adolescente (allora aveva solo 6 anni) mi raccontava la sua giornata.

E’ stata la sensazione più piacevole e forte della mia vita. Da quel giorno non ho avuto alcun dubbio su cosa fare e come farlo.

Attraverso quell’esperienza ho preso contatto con una mia parte inconsapevole ma molto chiara e decisa con cui evidentemente non mi autorizzavo a comunicare direttamente.

Per questo ti chiedo di forzarti un po' nel sentire e scrivere su un pezzo di carta quali sono i tuoi talenti. 

Individua le attività che riesci a fare con tanta naturalezza e la gioia che ti provocano, poi se vuoi penseremo a come inserirli di più nella tua vita.

Un passo alla volta come sempre, per rispettare quello che siamo ma cominciare a metterlo un po' in discussione.

Un abbraccio mio caro, io sono qui se vorrai!