Lascia Tutto E.......Seguiti!!!

Ho passato la maggior parte della mia Vita a credere che gli altri fossero più di me.

Più bravi, più magri, più intelligenti, più creativi, più imprenditori etc…

Insomma sempre qualcosa in più di me. 

Per questo ho passato moltissimi anni  a chiedere pareri su cosa fare, su come risolvere, su cosa decidere ed ho sempre fatto tanti errori. 

Ero una grandissima insicura, credevo che gli altri ne sapessereo sempre qualcosa in più di me su tutto!

Mi sono trovata a vivere una vita che non era esattamente quello che volevo, credevo che si dovesse fare così;  nessuno mi aveva insegnato ad ascoltarmi e a chiedere a me stessa, non ha fatto parte degli strumenti che I miei mi hanno“trasferito”; a dire il vero non so nemmeno se loro li avessero questi strumenti (senza giudizio, senza rancore…….hanno fatto davvero il meglio che potevano ed io non sono stata una figlia facile).

Ho fatto molti errori sia nella mia vita personale che professionale: ho scelto persone e situazioni per me che erano lontanissime dal mio vero modo di essere.  Ambienti, situazioni e persone che non avevano nulla a che fare con me. Mi sforzavo, si pensavo che non avrei potuto ottenere nulla di diverso, pensavo che quello era il meglio  per me……..che ingenua e che tenerezza……..e quanto sbagliavo!

Poi ad un certo punto è morto un mio caro amico in tre giorni ed ho capito improvvisamente che non c’era più tempo da perdere. Avevo 38 anni.

Da lì è iniziato un lavoro su me stessa straordinario. Ho scoperto il Counseling ed ho lavorato su di me  con impegno e con la voglia di passare almeno il resto della mia vita con la vera me stessa e non con una copia di me sbiadita.

Ma non mi conoscevo affatto. Vestivo I panni di una Elena che mi era stata descritta; era così da anni! 

Ma io non ero così e mi fa ancora molta tenerezza (e anche un pò arrabbiare) l’incontro con parenti che non vedo da molto e che mi descrivono come la Elena che ero…….non c’è più nulla di quello che ero. 

Ma lì mi arrendo, ho scoperto che spesso alle nostre famiglie fa comodo mantenere la nostra vecchia immagine di noi. Forse per qualche strano motivo ho dovuto indossare quei panni e anche se adesso non sono più quella persona, sono comunque  in grado di farglielo credere per qualche ora senza sforzo. 

Le famiglie di origine sono quelle che fanno più fatica a riconocere il nostro cambiamento.

Con iI lavoro su me stessa a 38 anni ho  imparato a capire cosa volesse dire ascoltarmi; ho imparato a conoscermi, è stato piacevole conoscersi, sono davvero  una bella persona e a tratti anche simpatica!

Ho imparato a dire no alle cose che non mi piacevano senza essere aggressiva; non era più necessario difendersi, nessuno voleva attaccarmi e c’ero io a difendermi; c’ero finalmente io a prendermi cura di me, a proteggermi e ad amarmi come meritavo. 

Ho imparato ed ho capito che l’unica direzione da prendere era la MIA.

C’è voluto un pò di tempo per imparare a fidarmi di me; per molto tempo sono ricadutanella trappola di chiedere un parere su una cosa che riguardava me; 

Ma ora dimmi chi più di Te puo sapere qual’è la direzione da prendere? Chi è il più grande esperto di te stesso?

Come mai attribusici agli altri il potere di indicarti la strada? 

L’unica strada da seguire è la Tua!! 

A nessuno dovresti attribuire il potere di indicarti la direzione, semplicemente perchè lui non è Te!

Hai paura? Non sai da dove iniziare? Te lo concede e lo capisco ma basta!

E’ ora di inizare a conoscersi e Ti dico una cosa,  potresti piacerti moltissimo e scoprire che sei molto diverso da quello che pensavi di essere!

Ti auguro che il futuro vada  nella Tua direzione, sulla  Tua strada, verso la Tua decisione.

Essere nella mani di se stesso, credimi, è una sensazione di potere infinita, Ti auguro di provarla presto!

Per questo ti dico “Lascia tutto e seguiti!.......è quella la direzione!!

Buon inizio amico mio, ti mando il mio abbraccio più stretto!!


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Miracoli Per Migliorare L'autostima?.......Ma Mi Faccia Il Piacere.....

Tutti sappiamo che  avere una bassa autostima può rovinare la nostra esistenza, influenzando nel tempo le nostre scelte personali e professionali.

Senza dubbio è così, una bassa autostima influenza non poco le nostre scelte e c’è un’età in particolare in cui  scegliere una strada piuttosto che un’altra può poi portarci a vivere senza soddisfazione e a farci ritrovare in una vita che non sentiamo nostra.

Quando le scelte diventano poi situazioni che coinvolgono anche altre persone e che comportano altre scelte, beh allora  le cose peggiorano e rischiano di incistirsi.

E’ per questo che già i bambini dovrebbe crescere con un buon livello di autostima, con dei genitori (altrettanto sicuri di sé…..e qui spesso nasce il problema) che incoraggiano le loro  risorse interiori, l’esplorazione del mondo circostante con curiosità e fiducia e l’autoconsapevolezza.

Spesso questo non accade perché i bambini hanno a che fare con genitori insicuri che hanno problemi con la loro autostima e ovviamente si ripercuote sullo loro  sviluppo.

Esistono in rete migliaia di corsi di autostima come se l’autostima fosse una pastiglia uguale per tutti, ma non è così.

La verità è che ognuno di noi ha la sua storia personale, i propri condizionamenti, il proprio modo di vedere il mondo costruito e confermato (siamo bravissimi a confermare una percezione di noi stessi insicura e fragile….siamo dei veri professionisti) in anni ed anni di durissimo lavoro.

Così spesso ci capita di leggere libri o frequentare corsi da cui ricaviamo tanta energia positiva; torniamo a casa carichi come pile sicuri che da quel momento in poi la nostra autostima sarà elevatissima ed il mondo intorno a noi cambierà. 

Quanto dura quella carica di energia? Qualche giorno?....se siamo bravi anche qualche settimana ma la verità è che dopo poco torneremo a rifare le stesse identiche cose di prima e a riconfermare con precisione seriale  la percezione di noi stessi insicura che avevamo prima di quella lettura o corso.

La mia ricetta è meno miracolosa ma più duratura, lo sperimento ogni giorno con le persone che si affidano a me.

Intanto cominciamo col dirci, onestamente, che cambiare percezione di sé e migliorare la propria autostima è assolutamente possibile ma richiede impegno ed un po’ di tempo. Non molto ma bisogna allenarsi a vedere e sperimentare sé stessi in un nuovo modo e se avete 20-30 o 40 anni qualche settimana di lavoro ci vorrà…no?

Capite da soli che se sono 30 anni che penso di me una certa cosa, dovrò impiegare qualche settimana e tanto impegno a cambiare idea.

Si lavora spesso sui condizionamenti familiari e gli eventi che hanno contribuito a costruire quell’immagine di me. Cerchiamo di capire quando e perché ho acquisito un’immagine di me così fragile. Dobbiamo individuare l’origine di questa nostra “idea” e non per cercare responsabilità esterne a noi ma per assumerci invece tutte le responsabilità del caso soprattutto nel continuare a credere a quell’idea che forse andava bene quando eravamo piccoli. Forse lo facciamo con un automatismo di cui siamo totalmente inconsapevoli, probabilmente sono molti anni che lo facciamo, talmente tanti che…..non ce ne accorgiamo più.

Una volta superato questo passaggio è importante cominciare ad acquisire un’immagine differente. All’inizio sarà difficile, resisteremo con tutte le nostre forze (e c’è sempre un motivo anche a questo) ma il il mio compito è forzare un po’in questa fase per aiutare a superare paure e perplessità e dare la possibilità alla persona di sperimentarsi in maniera nuova. La sperimentazione (cioè mettersi nel mondo con un’idea di sé differente e nuova) anche se forzata all’inizio, consente alla persona di verificare con mano che tutto cambia intorno a sé. E quando noi forziamo un po’ per dare un’immagine di noi differente e vediamo che fuori di noi il mondo ci percepisce in modo diverso, beh lì allora avviene il vero miracolo, perché la persona capisce che dipende da sé e dall’immagine che di sé trasmette all’esterno ed è ovviamente più motivato e rinforzato a modificare questa sua immagine interiore.

A quel punto il gioco è fatto: si può tornare a lavorare sull’immagine di sé ma con una motivazione a cambiarla diversa e più forte  ed un’informazione dall’esterno nuova che aiuta molto questo processo di cambiamento.

Questa è la mia esperienza provata e riprovata su tantissime persone. La fase più difficile ovviamente è quella di “forzatura” in cui il Counselor deve trovare di volta in volta la formula giusta per la persona che di volta in volta è diversa…….ed ogni volta è una sfida anche per me!

Meraviglioso il mio lavoro vero?.....so di essere molto fortunata davvero!!


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Quanto Impegno Metti?

Qualche giorno fa sono andata con Camilla a ritirare la sua pagella e ad un certo punto mi ha detto guardandola “Mamma, sono proprio soddisfatta”!

Le ho detto che l’impegno che ha messo nell’ottenere quel risultato è il segreto di quel risultato stesso

Sono contenta che già a 12 anni possa capire che l’impegno in quello che fa, nella maggior parte dei casi le farà ottenere tutto ciò che desidera.

Così funziona nel Counseling: a volte mi capita di avere a che fare con clienti che non hanno allenato la capacità di impegno (di mantenere costanza e di fare azioni quotidiane verso quello che desiderano), e quindi si affidano a me completamente, pensando che loro non debbano fare più nulla, che c’è qualcuno che si occupa del loro problema e che in questo modo le cose cambieranno.

Nonostante già dal primo incontro io dica loro che il successo di quel lavoro dipende dall’impegno di entrambi, a volte, non essendo abituati ad impegnarsi (semplicemente perchè non allenati a questo), si affidano completamente a me. Ma tra un incontro e l’altro le cose devono cambiare e sperimentarsi nel cambiamento è davvero la svolta. Per questo io sostengo ed incoraggio, ma il primo passo verso il cambiamento sta a loro.

Se non c’è davvero la motivazione o la voglia di impegnarsi ogni giorno non avviene molto ed è per il Counselor un’esperienza piuttosto frustrante, immaginate per il cliente.

Succede raramente ma succede.

Per questo chiedo sempre “Quanto impegno sei disposto a metterci”?.......Non basta dirlo!!

Nel Counseling, così come nella vita, c’è spazio e deve esserci per il dolore, per l’accoglienza, per il perdono ma deve esserci anche il momento in cui ti rialzi in piedi e decidi di cambiare; non può avvenire molto se non deciderai di riprendre il cammino.

E’ vero che ci sono momenti nella vita in cui rialzarsi è davvero difficile e che la forza che ci viene richiesta sembra infinita. Qualcosa di più grande di noi che non riusciamo a gestire.

E anche in  quesl caso è giusto dare spazio al dolore, alla confusione, allo smarrimento e Dio solo sa quanto è necessario questo passaggio. Ma arriverà un momento in cui solo tu potrai decidere se rialzarti e riprendere in mano la tua vita o se lasciarti andare e farti sopraffare.

Il mio lavoro è accompagnare, sostenere, accogliere e a volte, quando la persona è pronta, dare quell famoso calcetto nel sedere che serve a ripartire.

Mi piace pensare che se ci alleniamo ogni giorno con impegno le cose possono andare nella direzione che desideriamo e che se la vita non andrà sempre come vogliamo, nei momenti difficili, essere abituati (perchè allenati), a mantenere l’impegno potrà essere una grande marcia in più.

Ti quanto impegno metti ogni giorno per Te stesso?


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Non Puoi Desiderare In "Piccolo".......Da Che Parte Vuoi Stare?

Da che parte vuoi stare??

Durante le vacanze si frequentano posti nuovi con ritmi, personee climi completamente diversi e capita spesso di innamorarsi di posti in cui addirittura pensiamo di voler andare a a vivere.

Per anni io stessaho desiderato sempre vivere in posti diversi da quelli in cui stavo e quando rientravo dalle vacanze avrei voluto trattenermi nel luogo in cui avevo appena trascorso le vacanzesempre più bello, più pulito, più accogliente del luogo in cui abitavo.

E così partivo con una sensazione di tristezza e di impotenza come se fossi costretta a rientrare e ad adattarmi a quella realtà.

E’ da qualche anno inveceche mi sono liberata di questa sensazione perché ho capito di aver scelto consapevolmente il posto in cui abito. E questa sensazione di aver scelto, mi ha liberata per sempre dalla sensazione di sentirmi vittima e costretta ad accettare la realtà.

Se ci pensi bene questo vale per ogni cosa: in qualunque momento noi scegliamo una cosa piuttosto che un’altra. Anche quando non scegliamo, in realtà stiamo scegliendo di non scegliere e quindi di accettare le cose restino esattamente come sono.

Stiamo scegliendo di non fare nulla e così poter continuare a lamentarci di come vanno le cose ed attribuire la responsabilità della nostra infelicità ad altro, a qualcosa che non dipende da noi.

Nel caso della mia città quella in cui, momentaneamente, ho scelto di vivere posso dirti con certezza che ha moltissimi limiti ma anche molti vantaggi ai quali, per il momento, non sono in grado di rinunciare.

So anche che, fra qualche anno, i limiti diventeranno più pesanti dei vantaggie, a quel punto, sceglierò di andare in un luogo più adatto a me, alle mie nuove esigenze.

So che penserai “Beh certo facile per te”……..

Chissà perché ma quello che non riusciamo a fare per noi stessi e che invece gli altri decidono di fare, per alleggerire i nostri sensi di colpa, ci diciamoche per gli altri sia più facile, che gli atri abbiano qualcosa in più di noi, qualcosa di magico che noi non avremo mai. Così ci alleggeriamo e diciamo a noi stessi “si ma lo non posso farcela”…..lui si!!

Ricordo sempre una cliente che si lamentava del suo peso corporeo in continuazione, avrebbe voluto tanto dimagrire, senza però fare nulla per ottenere un risultato che, a suo dire, avrebbe cambiato ogni cosa . Il suo peso era diventato davvero un limite molto serio che le impediva di fare una vita sociale; quindi qualcosa su cui prendere dei provvedimenti.

Chi mi conosce ed ha lavorato con me, sa bene che la mia pazienza ha un limite….

Dopo un certo numero di sedute in cui si lamentava senza far niente, ho cominciato a cambiare atteggiamento incoraggiandola a fare qualcosa e cercando di capire che cosa le impedisse di cambiare la situazione.

Quando lei ha esordito dicendomi “Beh certo per te è facile, sei alta”…… ho dovuto rispondere “Beh si è vero anche se io mi alzo tutte le mattine alle 6.30 per andare a correre un’ora affinché la mia altezza non diventi larghezza”.

Molti di noi passano una vitaintera a limitarsi credendo a tutte le loro strane convinzioni che hanno acquisito e sono così convinti da perdere quasi il contatto con la realtà.

Certamente questa è una condizione che ci fa sentire vittime ed incapaci di essere felici. C’è sempre una scusa!!

Dal mio punto di vista e dopo essermi sperimentata un pò, posso dire con molta convinzione che non esistono limiti, ma la nostra mente può essere un freno potentissimo.

Credo che le malattie rappresentino davvero l’unico limite alla realizzazione di parte di noi anche se, recentemente, avendo a che fare con clienti che affrontano le loro battaglie con una grinta ed una dignità di fronte alle quali mi sento piccolissima, ho dovuto ricredermi.

Vorrei dirti che puoi scegliere in qualunque momento di stare da una parte o dall’altra e che quando inizierai a dirti una serie di cose che ti limitano……stai scegliendo in maniera molto chiara dove stare.

Io da qualche anno ho imparato a dirmi “E perché no?”. Ed in effetti e perché no?

Perché non potrebbe realizzarsi esattamente quello che stai pensando?

E poi richiedo “desideriin grande o desideriin piccolo?”

Sapevi che la maggior parte di noi è abituata a non desiderare? E chi “si permette” di farlo lo fa in piccolo?

Che ne dici di desiderare quello che stai desiderandoaumentandolo di 10 volte?

wow…….e perché no?

Non sono per le correnti di pensiero positivo all’americana o per la legge di attrazione (per intenderci quelle del “visualizza ed otterrai”) ma posso assicurarti che allenarsi a desiderare, a farlo in grande, a mettere in discussione le convinzioni che abbiamo su di noi e sulla vita da sempre e soprattutto, a sperimentarti in maniera nuova, ti porterà ad ottenere forse addirittura più di quello che stavi desiderando.

Durante la tua corsa, ad un certo punto ti fermerai e farai i tuoi conti, tirerai la linea e sarà bellissimo scoprire che quello che volevi è stato raggiunto……..non te ne eri nemmeno accorto.

E allora auguri amico mio, fermati e festeggiati e poi riparti verso la tua strada!

E perché no?

Si riprende il cammino!!


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