A Saper Invecchiare Ci Vuole Classe

Quando mia figlia Camilla, da un giorno all’altro, si è svegliata adolescente, per me è stato uno shock!!

Si i figli crescono proprio da un giorno all’altro. Il giorno prima sono tutti coccole e abbracci ed il giorno dopo ti respingono ed anche con una certa determinazione, a cui noi mamme non siamo abituate. Non c’è una fase di latenza, avviene proprio così velocemente.

Per me è stata davvero difficile adeguarmi con questa velocità al cambiamento giusto e sano che Camilla chiedeva.

Ma come, mi dicevo, ed io? Come farò a fare a meno di quel rapporto unico ed esclusivo dove io come madre, portavo a casa tanto tanto affetto così necessario per tenermi in piedi?

Per  diversi mesi, infatti,  non sono mancati  momenti di conflitto. E’ stato davvero tanto doloroso fare quel doveroso passo indietro e rispettare Camilla nella sua richiesta di crescita ed indipendenza.

Ma l’ho fatto. Non potevo non farlo. Ho sempre sostenuto che i genitori se vogliono, possono distruggerti letteralmente, per esempio non permettendo questo passaggio, non rinunciando a quella dose di amore e affetto così bella da ricevere. Facendo credere loro che non sono mai abbastanza pronti per andare, prendere il volo. In modo da tenerli stretti a sé e non rinunciare mai.

Non dico che lo facciano consapevolmente ma vi assicuro ne conosco moltissimi che hanno reso i loro figli degli incapaci ed insicuri. E non giudico, ora capisco il motivo.

 Senza capire poi che, se da un lato, dobbiamo si rinunciare a quell’esclusività, dall’altro però il rapporto si evolve in una splendida complicità fra persone più mature, davvero bellissima….ora che lo so. Insomma una straordinaria evoluzione che non conviene perdere  per nulla al mondo.

Ma questo passaggio oltre che doloroso per questo distacco assolutamente necessario per il sano sviluppo dei nostri ragazzi, provoca un’altra presa di coscienza importante: che stiamo invecchiando.

Camilla chiedeva indipendenza perché aveva meno bisogno di me e quindi mentre io elaboravo  tutto questo dovevo fare contemporaneamente anche i conti con il fatto che stavo invecchiando.

Cioè un attimo, fatemi capire : fino a ieri ero la mamma onnipresente ed indispensabile ed ero in questa corsa continua, ora servo molto meno nelle attività quotidiane e devo anche stare a distanza perché rischio di essere “fastidiosa”………bene che si fa adesso?

Puoi buttarti di più nella tua relazione, nel tuo lavoro, nel fare quel corso che hai tanto desiderato, si perché no? Ma la verità è una: le cose cambiano e la nostra più grande capacità, e anche quella più difficile, è saperle accettare ed assecondarle, senza resistenze.

E accettare che anche gli anni passino, per noi “ragazze” non è proprio una passeggiata.

Non solo perché , diciamolo, non ci piace invecchiare in assoluto ma anche perché nel paese in cui viviamo la vecchiaia è un’età assolutamente non accettata, soprattutto quella delle donne.

Sia chiaro, ho solo 45 anni e non mi sento vecchia, ma questo passaggio mi ha fatto anche capire quanto invecchiare sia una questione di accettazione dignitosa. E che forse a quest’età è bene cominciare a prepararsi. Cosa decido di fare: combatto e resisto ocomincio,  con dignitosa fatica, ad accettare? E ad accettare il fatto che gli anni forse mi renderanno si meno affascinante fisicamente ma molto più saggia e sicura di me?

Io amo questa mia età in cui porto a casa tanta nuova consapevolezza e anche tanti nuovi e soddisfacenti risultati proprio perché sono più saggia, ho imparato ad avere pazienza, a rispettare i tempi, a fregarmene di quello che pensano gli altri di me.

Non è male invecchiare dai.

Ma non è facile, richiede un grande lavoro di accettazione in un mondo in cui la vecchiaia non è accettata. Ho letto un libro molto bello quest’ estate che si intitola “Non è un paese per vecchie” di Loredana Lipperini, dove si affronta questo tema anche molto doloroso. A che età si diventa vecchi in questo paese? E dove si è anziani anche a 90 anni? Dove i 50enni resistono con tutte le loro forze e le mamme si confondo alle loro figlie per modo di vestirsi e dove spesso non sappiamo se il signore seduto al ristorante davanti a noi è a cena con la figlia o con la nuova fidanzata.

Non c’è cosa che fa apparire più vecchi di chi resiste alla vecchiaia; di chi si ostina; di chi non si accetta; di chi si fa chiamare zio invece di nonno.

Ma perché poi? Cosa vogliamo sfuggire? 

Potrebbe essere la paura di non avere una collocazione precisa in questa società, lo capisco, o di perdere il ruolo che abbiamo sempre avuto o di dover iniziare a fare i conti con la morte, chissà.

Comunque sia, ho capito in questi anni, che ad invecchiare ci vuole una certa classe ed io ci sto lavorando con passione, perché anche questo richiede impegno e voglio che sia uno dei miei lavori meglio fatti. 

Mi piace l’idea di essere una bella ed elegante signora attiva e piena di interessi con i suoi curatissimi capelli grigi che scrive in riva al mare della Sicilia dove mi trasferirò fra qualche anno, appunto per invecchiare a contatto con i luoghi ed i valori per me più importanti.

E’ sempre e solo una questione di accettazione, di fare i conti con quello che accade, senza sfuggirlo ma facendolo entrare dentro di noi profondamente tenendo conto delle nostre emozioni e di quello che tutto ciò ci provoca.

Cosa pensi della tua capacità di invecchiare?

Hai paura se ne parliamo? Come ti stai organizzando oggi per il futuro?

Sarò davvero felice di ascoltarti………….Ti abbraccio Elena! 



Il Nostro Tempo......Impariamo A Guardarlo!

Il tempo se ci pensi bene è una risorsa preziosissima che manca sempre.

Quando penso al tempo penso con affanno  a quello che ci manca sempre  per fare il miliardo di cose che dobbiamo fare nell'arco di una giornata .

Spesso ci capita, anzi spessisimo che  non riusciamo a dedicare , o molto poco....e con grandi sensi di colpa...nemmeno un minuto a noi stessi, durante la giornata! Semplicemente non c'è tempo.

Ci sono prima i bisogni dei figli, poi il lavoro, poi il compagno o la compagna e poi qualcos'altro e poi....finita la giornata, game over!!

Bisogna davvero allenarsi e sforzarsi per ritagliare un pò di tempo per sè che non è esattamente quei 5 minuti in cui ci chiudiamo in bagno e ci togliamo le sopracciglia. Eppure spessoi noi "ragazze" non siamo state educate bene al prenderci del tempo per noi. Se lo facciamo, i sensi di colpa ci assalgono, fino a rovinarci quel momento che con tanto impegno ci eravamo prese. 

Prendersi tempo per sè vuol dire prenderlo davvero e mettere da parte tutto il resto. Io non sono molto brava in questo anche se sto migliorando......con impegno. Il mio spazio  è l'attività fisica che tento faticosamente di ritagliarmi anche per non diventare troppo grassa (e quello sarebbe un altro problema che al momento non ho tempo di gestire) ma che gestisco quotidianamente con tutti i pensieri a ciò che devo fare dopo.

Ma sto imparando e a volte è proprio il nostro corpo che ci segnala che è ora di fermarsi così come è stato per me. Puoi andare avanti quanto vuoi ma il tuo corpo non ti segue...e che si fa allora?

Si cambia, non si può fare  altro  e si scopre, non so bene per quale magia, che forse tutto quello che hai fatto fino ad oggi non era così  indispensabile come pensavi. Che forse, se avessi fatto meno, avresti ottenuto di più e che le persone che ti vivono accanto sono assolutamente in grado e forse meglio di te, di fare quello che ora non fai più.

E che il tempo che ora dedichi a te è un tempo prezioso che ti mette nella condizione di  fare meglio quello che poi "devi" fare.

Non è sempre vero che non c'è tempo. Possiamo fare meno o diversamente e il tempo viene fuori. Possiamo cominciare a responsabilizzare gli altri. Possiamo iniziare a chiederci se tutto quello che facciamo è assolutamente indispensabile per far si che le cose vadano bene. Possiamo iniziare a pensare "ma se io mi fermassi, cosa succederebbe?"

Probabilmente tutto andrebbe come deve andare...........vi fa paura? O forse siamo semplicemente come il criceto nella sua ruota? 

Sinceramente il tempo che ho  a disposizione mi basta, non ne chiedo altro. Ho imparato ad accettare che le cose vadano così e a dare il giusto ritmo alla mia Vita!

Boun ritmo a tutti Voi!