Come Iniziare Una Nuova Professione E Gestire La Paura

Quando ho deciso di inziare questa professione “sconosciuta” del Counselor ricordo che dovevo spiegare cosa fosse….mi capita anche adesso ogni tanto, meno di allora  ma capita.

Erano solo pochi  anni fa e mi sembra che siano passati 20 anni.

Ero fortemente motivata ed entusiasta, ero sicura di aver trovato la mia strada , lo sentivo profondamente, ma ricordo le reazioni di molti.

Alcuni reagivano entuisiasti restituendo entusiasmo al mio, incoraggiandomi a buttarmi e mi dicevano se non lo fai adesso quando lo fai?

Ma la  maggior parte delle persone invece mi guardava esterrefatto, con poco entusiasmo e non faceva altro che terrorizzarmi dicendomi che sarebbe stata una follia e che avrei pagato a caro prezzo.

Devo dire sono state di più le persone a scoraggiarmi che a incoraggiarmi.

Ricordo che ripetevano con pronuncia sbagliata il termine Counselor….quasi disprezzandolo.

Quanta ignoranza mi dicevo, per paura.

Allora, nel mio caso, l’alternativa era continuare un lavoro che non mipiaceva completamente e che stava attraversando un periodo di crisi , come tutto in quel momento ed oggi.

Per la maggior parte delle persone avrei dovuto accontentarmi di un ‘incertezza minore piuttosto che provare per una volta a fare quello che sentivo dal profondo del mio cuore……un’incertezza maggiore, secondo loro..

E mi trasmettevano una paura che io avevo già , ovviamente, e che spesso ho ancora anche se le cose hanno preso la giusta piega. 

La paura, un’alleata così familiare nelle nostre vite chespesso ci fa ignorare e ci impedisce di esplorare cose nuove con entusiasmo e curiosità.

Ci impedisce di ascoltarci e seguire noi stessi.

Iniziare una strada sconosciuta certamente mi spaventava e mi spaventa anche oggi perché nonostante le cose stiano andando nella direzione sperata non ho mai la sensazione che tutto vada bene. E non voglio averla.

C’è sempre da fare qualcosa di più, un’idea nuova da avere, migliorare se stessi, imparare, scoprire………

Ma non è  questo  il bello di tutto ciò?

 

Non avere mai la sensazione di avercela fatta è proprio quello che ti fa fare sempre meglio e sempre in scoperta ed in sperimentazione.

Riflettevo in questi giorni  a quanto già da piccolissimi siamo formati a non avere quella curiosità che ti spinge ad esplorare, a milgiorare la tua vita. Ci insegnano bene ad avere paura. Impariamo presto ad accontentarci

E così anche  siamo bravissimi ad insitillare questa paura negli altri, nel fermarli di fronte all’entusiasmo di un nuovo progetto. Paura che loro provano già, che senso ha incoraggiarla. Lo scopo è quello di scoraggiarli?

Questo avviene anche con i ragazzi al giorno d’oggi. Nonostante la crisi che c’è e con la quale dobbiamo fare i conti, i genitori di oggi spesso incoraggiano i propri figli ad intraprendere strade più sicure.

A mettere da parte un loro sogno per inseguire una strada più rassicurante. Che poi vorrei sapere qual è al giorno d’oggi?

Cosa ci garantisce che un lavoro oggi sia più sicuro di altri?

Per questo dico sempre che la crisi è una grande opportunità per fare i conti con se stessi e chiedersi davvero e finalmente cosa vogliamo fare senza ulteriori perdite di tempo.

La paura è quella in cui spesso siamo cresciuti per cui è difficlie abbandonarla nel buttarti in un nuovo progetto. La paura dell’incerto è emotiva non razionale.

Non basta sapere, a livello razionale che oggi nulla è sicuro, la paura è lì, più profonda che ti accompagna ogni giorno.

E se da un lato può essere lo stimolo continuo per fare meglio dall’altro può stancare fisicamente.

Io ho imparato in questi anni a tenerla a bada e quando si fa sentire le do un bel calcio nel culo.

Perché è lei che per anni mi ha fatto rinunciare alla possibilità di seguire la mia strada adattandomi a situazioni lavorative e ad ambienti che non so nemmeno come io abbia potuto accettare.

La riconosco (la paura) ma la tengo a bada mettendo in atto tutte quelle azioni che mi portano ad uscirne. Creo un nuovo evento, do spazio ad una nuova idea……costruisco una passo per volta.

La paura fa parte della nostra cultura, della nostra natura di esseri umani e spesso ci accompagna nelle nostre giornate.

Non dico che sia un male ma imparare a gestirla e non farsi bloccare è importante soprattutto quando si cominciano nuove attività lavorative e si tende a pensare che i risultati debbano arrivare all’istante.

Dobbiamo impegnarci e sperimentare ed imparare a leggere, almeno inizialmente, prima di risultati tangibili,  i segnali positivi.

All’inizio è solo un insieme di segnali positivi che ci fa dire che la strada potrebbe essere giusta.

C’è gente che vive tutta la sua vita nella paura. Per cui quello che voglio dirti è rispettala ma non farti schiacciare, ne va della tua felicità e della tua salute psichica.

Vuoi sapere qual è lo scopo della tua vita?

Scoprilo.

Io ti abbraccio e ti penso durante il tuo percorso.

Non è stato facile ma lo rifarei mille volte e sai perché? Perché ogni giorno vivo nella certezza che c’ ancora molto da scoprire ed è un gran  bel modo per non morire!

Se desideri cambiare lavoro o lo stai già facendo ma la paura rischia di farti predere di vista l’obiettivo da raggiungere, possiamo lavorare insieme su questo.