La Mia Più Grande Fortuna È Stata Certamente....Perdere Il Lavoro!

La mia più grande fortuna è stata certamente perdere il lavoro!

Ero giovane e piena di aspettative.

Stavo facendo carriera cambiando lavoro ogni due tre anni, in aziende diverse.

Erano gli anni d’oro in cui le aziende delle telecomunicazioni crescevano a vista d’occhio.

Ho fatto esperienze entusiasmanti a cui devo tutto quello che sono oggi.

Ricordo in particolare l’esperienza di startup in Wind, quando ancora era Enel, dove con altri 10 coetanei giovanissimi e appena laureati, ci siamo occupati di formare tutti gli operatori telefonici di tre call center: Roma, Napoli e Milano.

Mi sono divertita come una pazza.

E poi da lì tanti altri cambiamenti di ruolo e di aziende.

Eppure già alllora qualcosa non andava.

Ricordo che il momento della mensa era quello più angosciante.

Ricordo una brutta sensazione di ansia, di costrizione, come se in quel luogo ed in quel momento io prendessi consapevolezza di qualcosa.

Probabilmente non volevo essere lì e certamente, col senno del poi, non avrei potuto vivere 35 anni in un’azienda come ha fatto mio padre soffrendo da morire.

E non dipende solo da come ti vanno le cose in azienda, è cioè dal fatto che tu faccia carriera o meno.

Dipende soprattutto dal rispettare o meno la tua natura.

Ed io non dovevo essere lì in quel momento.

 Avrei dovuto essere altrove ad esprimermi come volevo, con tutti i rischi del caso.

 Per questo quando a 32 anni ho perso il lavoro, non ho potuto fare altro che ascoltarmi e indagare a fondo su quali fossero i miei punti di forza e rimettermi in piedi.

Avevo una figlia piccolissima ed un papà molto malato che sarebbe morto dopo pochi giorni, per la precisione tre, e non è stato facile.

 Eppure già a distanza di pochi mesi, dopo aver superato lo shock della perdita del tanto desiderato posto fisso, ho capito che avevo una grande opportunità: quella di costruire il mio futuro e tenere conto della mia natura.

 Non vi dico che sia stata facile e notti insonni ne ho passate parecchie. 

Ma questa cosa mi ha liberata e mi ha reso felice.

Nessuno di noi , e meno di noi i nostri genitori ai loro tempi, è stato cresciuto a riflettere sulla propria storia professionale e su quali siano i propri punti di forza per costruire una professione che tenga conto di sé.

Con dignità, anche quella è importante!

Abbiamo studiato e abbiamo trovato un lavoro. Punto. Non per tutti ma per molti di noi.

Molti di noi oggi, da adulti, non sanno nemmeno quali siano i propri punti di forza. Non lo sanno perché non hanno mai dovuto pensarci e non hanno mai dovuto coltivarli.

E allora approfittiamo di questa crisi per fare un percorso all’indietro.

Un percorso che ti metta nella condizione finalmente di capire da dove partire e in che direzione orientare la tua vita professionale.

Io l’ho fatto, non è stato facile, ma mi ha resa profondamente felice, libera e sicura.

Si perché adesso so che dipendo da me e dalle mie risorse. 

E sentirsi nelle proprie mani è una gran bella sicurezza.

Io uso il career Counseling ed in particolare il modello di Marck Savickas.

Se ti va di saperne di più contattami ed insieme cominciamo una gran bel viaggio.

Ti abbraccio, non è mai tardi lo sai, per  vivere la Tua vita!